ODIOSI INGLESI

Forse i termini sono un po' crudi, me ne rendo conto, ma a livello di popoli se noi Italiani ed Europei guardiamo agli anglosassoni (Gran Bretagna e Stati Uniti in testa) non trovo proprio definizione più appropriata.

Qualche ragione? Eccone alcune:

- Gli anglosassoni sono gente che dietro una maschera da civilizzatori bada solo agli affari propri cercando ancora oggi il dominio e la sottomissione del resto del mondo (basta osservare come mantengono basi militari intorno al mondo intero, al contrario della Russia o dell’Europa).
Senza dubbio sono un popolo potente e di successo. La loro ansia di dominio è storica e si è trasferita dagli inglesi agli americani. Hanno sempre cercato con efficacia di sottomettere altri popoli, una volta era colonialismo, oggi dietro l’altra facciata della libertà sfruttano per i loro scopi di dominio anche le eccellenze tecniche e scientifiche degli stranieri immigrati e pongono ai lavori umili e da servi chi non è all’altezza, in particolare gli italiani che sono cordialmente disprezzati e usati principalmente come sguatteri, camerieri e cuochi (in Australia immigrati greci e libanesi sono più reputati degli italiani).
In una mia esperienza personale ho potuto constatare che gli USA stabiliscono limiti per l’esportazione di prodotti tecnici avanzati verso paesi poco amici, regole che vengono prese sul serio dagli altri Paesi dell’Occidente, per poi accorgersi che gli stessi americani fanno ciò che vogliono quando sono in ballo gli interessi del loro paese, in altre parole, a noi proibiscono di vendere e loro vendono come e quando vogliono: se un vostro amico vicino di casa si comportasse così, come lo chiamereste? Ecco una motivazione del titolo!Sarebbe molto più giusto che l’Europa fosse meno succube e decidesse in proprio.

- Gli USA si arrogano il dovere di andare a sparacchiare di qua e di là per imporre la “democrazia” a paesi che non ne hanno alcun bisogno, a popoli che della democrazia non sanno che farsene, popoli che se non sono tenuti col pugno di ferro si perdono nel caos.
È il caso dell’Iraq.
Ricorderete tutti come la coalizione guidata dagli USA con la scusa di informazioni sul possesso di armi proibite che poi non esistevano (grave smacco per l’incapacità della CIA) abbia abbattuto Saddam Hussein, che teneva insieme e in ordine un paese difficilissimo. A seguito di questo rivolgimento gli sciiti presero il sopravvento e i sunniti di Saddam non hanno trovato di meglio che unirsi nell’ISIS:
perciò USA e UK sono i responsabili della nascita dell’ISIS.
Ditemi se non bisogna essere degli ingenui sprovveduti o peggio per spendere miliardi di dollari e ottenere di questi risultati. E questa verità non l’ho ancora sentita dire da nessuno.

- Eccoci alla Russia.
La Russia di Putin non è più l’Unione Sovietica che voleva diffondere nel mondo il marxismo-leninismo. La Russia di oggi cura i propri interessi come tutti i Paesi degni di questo nome (l’Italia da tempo non è più un Paese), non ha mire di dominazione né di espansione, cerca solo di tenere testa all’invadenza degli anglosassoni.
Gli americani chissà perché odiano i russi e dominando l’Europa anche per mezzo della NATO da tempo stanno conducendo pericolose manovre per portarsi a ridosso dei confini russi (vedi Polonia, Romania, ecc.), senza che gli europei si rendano conto che partita la Gran Bretagna… ma che ci stava a fare in Europa… la Russia avrebbe molti più titoli per entrarci.

- Infine richiamo l’altro mio PENSIERO “Vassallaggio culturale” per ricordare che la cultura nostra e del resto del mondo evoluto, compresi Russia e Cina, possiede un universale e razionale sistema metrico decimale, ma che continua a subire un inquinamento tecnico da coloro che vanno in orbita con i medievali piedi, pollici, libbre, galloni e gradi Fahrenheit: la quota degli aerei, scartamento dei treni, dimensione di tubi, di container, larghezza dei camion, ecc., solo per citare qualche esempio sono in unità anglosassoni anche da noi, con nostro grave danno, risultato di una sudditanza ai potenti.
 Sono infine furiosamente desolato che la loro dominazione ci costringa all’uso di una lingua universale barbara che ho già ben qualificato altrove.

Ci sarebbe ancora da dilungarsi su molti altre esempi, ma preferisco non infierire oltre.