C’È POCO DA STARE ALLEGRI.

Brevissimo richiamo sull’autore sottoscritto:
razionale, con i piedi saldamente in terra, non credente agnostico, visione globale.

Il tema:
La specie Homo sapiens si avvicina alla catastrofe.
Perché?
Si può condensare in due parole: stupido egoismo.

Lo sviluppo del nostro cervello ci ha portato a vette eccelse di conoscenza a cui non segue il governo dei popoli. Gli individui intelligenti e capaci sono una minoranza in un mare di ottusità, ignoranza e sottosviluppo.
Sappiamo che la Natura privilegia la sopravvivenza della specie e si prende cura dell’individuo solo finché egli è utile alla specie.
La scienza e la tecnica invece ci hanno consentito di stravolgere le regole della natura e noi privilegiamo il benessere dell’individuo, ci sforziamo di vivere felici e ce ne infischiamo di cosa accadrà alla specie. E, ancora più grave, ognuno di noi vive nel proprio presente come se dopo di noi fosse il diluvio…

Non ci manca la capacità di intelletto per capire, per trovare soluzioni, per preordinare un domani migliore non solo per noi ma anche per i nostri discendenti, manca invece il potere di controllo delle masse. I problemi andrebbero risolti da persone razionali aventi il potere di comando necessario per mettere in pratica le soluzioni.
Invece i politicanti digiuni di scienza e tecnica vanno al governo solo se lusingano i bassi istinti dei loro popoli. Così si va avanti senza nulla concludere.
Spesso sono anche sanguinari dittatori. Ecco perché se da un lato siamo capaci di andare su Marte, dall’altro dobbiamo affrontare situazioni di guerre feroci come ai tempi della giungla.

Dov’è il problema numero 1?
L’esplosione demografica.
La popolazione mondiale si moltiplica con il criterio delle cavallette, con il cervello del topo o del coniglio.
E qui vado un attimo nello specifico:
africani, indios, indiani di bassa casta si comportano secondo Natura: si riproducono senza pensieri. I musulmani fanno deliberatamente della prolificazione un’arma globale di grande pericolosità. Maometto impone ai suoi fedeli di perseguire il dominio mondiale dell’islam. Nel nostro mondo occidentale, grazie all’egoismo individuale che è arrivato a considerare i figli un peso, la demografia non desterebbe più preoccupazione. Però da noi il benessere materiale toglie combattività e produce una diffusa tendenza a non impegnarsi e a lasciar fare. In altre parole tolleranza e accoglienza aprono la porta alla nostra islamizzazione. Poco ma sicuro: i maomettani non vengono certo da noi per cristianizzarsi ma per ricreare da noi lo stesso clima di casa loro. Siamo pochi a voler prendere coscienza del problema e ancora meno coloro disposti ad opporsi.

Dalle nostre parti troviamo una Chiesa che continua a propugnare regole (opposizione ai contraccettivi) che potevano aver ragione di essere duemila anni fa ma che oggi diventano una calamità. Poi questo ultimo Papa addirittura va a braccetto con gli atei comunisti (la mafiarossa). E così tutto concorre alla scriteriata proliferazione. 

Problema numero 2:
il progresso tecnico scientifico.
Si creano due effetti devastanti: la medicina applicata alle masse capovolge le regole della natura, la selezione naturale viene soppressa, facendo sopravvivere e moltiplicare tutti indistintamente.
L’altro effetto devastante consiste nell’alterazione irreversibile dell’ambiente causata dal numero eccessivo degli umani moltiplicato per il benessere e i consumi in via di aumento vertiginoso. 

Bene, proviamo ad andare più nel dettaglio.

I Verdi ci bombardano quotidianamente con i temi ambientali.
Per ogni argomento che ci viene proposto provate a domandarvi: se fossimo 2 miliardi invece di 7 avremmo risolto il problema? La risposta sarebbe sempre invariabilmente SI’.
L’anidride carbonica cambia il clima: se fossimo in meno sarebbe meglio? SI’.
Le foreste scompaiono e con loro migliaia di specie viventi: meno affollamento risolverebbe la situazione? SI’.
La sporcizia ci sommerge: limitando il numero di sporcaccioni sarebbe meglio? SI’

(Ho constatato di persona come Giacarta, 10 milioni di abitanti, e probabilmente tutti i 180 milioni di indonesiani musulmani buttino in mare tutte le loro immondizie che vengono ritrovate galleggiare in mezzo all’Oceano Pacifico come uno smisurato mare dei sargassi di sacchetti di plastica)

Naturalmente anche altre contromisure intelligenti aiuterebbero, ma l’argomento decisivo è: possiamo aumentare di numero senza limitazioni?
E la risposta è ovviamente categoricamente NO.  
Tuttavia siamo costretti a sorbirci denunce, avvertimenti, sproloqui di organizzazioni, dal Papa ai “mafiosi rossi” e anche di scienziati che hanno il solo scopo di blandire le masse e per conseguenza di acquisire potere politico.  Nessuno che si arrischi neanche a sfiorare il nocciolo della questione: urterebbe la sensibilità animale di quelle stesse masse.

(esempi di luoghi senza speranza: striscia di GAZA che sopravvive solo grazie ad aiuti americani ed europei: tasso di crescita 3,86% annuo, dati Caritas 2003, figli per donna 6,17, popolazione stimata 1.300.000 nel 2003, dieci anni dopo 1.800.000, metà popolazione sotto i 14 anni – altro paese senza speranza Haiti: crescita 2,2% annuo, 4 figli per donna, metà popolazione sotto i 21 anni – Nel Medio oriente si vede come i musulmani e le loro donne segregate facciano figli in quantità industriale: crescita dal 2000 al 2013:
Egitto da 66 a 83 milioni 13 anni dopo,
Turchia da 63 a 75 milioni
Arabia Saudita da 20 milioni a 29 con una crescita record del 45% in 13 anni!!!
superando di gran lunga anche i negri poveri che non hanno altra soddisfazione se non sfornare figli che magari poi muoiono di fame)

La mortalità infantile e la fame. Due piaghe da eliminare. Medici in prima linea curano i bambini, benissimo. Ma essi fanno qualcosa per evitare che ne nascano altri? Risposta è NO. La pianificazione familiare, la contraccezione, la sterilizzazione sono tabù assoluti.

Ecco le mie proposte (logiche, razionali, giuste ma assolutamente irrealizzabili):
1. Nella carta ONU dei diritti dell’uomo abolire il diritto a decidere quanti figli fare.
2. Imporre a tutto il mondo, anche con la forza se necessario, il diritto a riprodursi solo per sostituire se stessi.
(la Cina è oggi un esempio pragmatico, virtuoso, non dipendente da ideologie aberranti quali religioni o comunismo)
Naturale che ogni persona abbia il diritto di fare un figlio.
Abusivo invece che i dieci figli tuoi occupino lo spazio vitale del mio.

Proposta invece realizzabile:
nell’impossibilità di controllare e di far rinsavire negri e musulmani dovremmo lasciarli cuocere nel loro brodo, chiudere le nostre frontiere preparandoci comunque a far fronte a conflitti.
(purtroppo Papa e mafiarossa spingono in tutt’altra direzione: accoglienza e disarmo, così che S. Pietro crolli davanti all’Isis è solo questione di tempo) 

Intanto andiamo avanti come se niente fosse curando ognuno il proprio giardinetto e godendosi la vita senza pensare a quel che sarà dopo…